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Ultimo aggiornamento: 8:04

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Ultimatum di Washington sull’Avana. Entro il 5 giugno, persone o entità straniere (istituti finanziari inclusi), sono tenute a effettuare le “pratiche consuete o necessarie” alla “liquidazione” delle loro transazioni con Gaesa, Grupo de admnistración empresarial sociedad anónima, il conglomerato statale fondato negli anni Novanta che gestisce il 40% dell’economia formale cubana e vanta 18 miliardi di dollari in asset. La deadline è stata stabilita dall’Office of foreing assets control (Ofac) del Dipartimento di Stato Usa sulla base dell’Executive Order 14404 del 1° maggio, che prevede “l’imposizione di sanzioni ai responsabili della repressioni a Cuba e delle minacce alla Sicurezza nazionale e alla politica estera degli Usa”. Scaduta la deadline i “soggetti stranieri” potrebbero essere sottoposti a sanzioni secondarie. La misura si estende anche a “qualsiasi entità” partecipata (almeno con il 50%) da Gaesa, designata il 7 maggio, da Marco Rubio, tra i “soggetti sanzionati”, insieme a un suo membro del Cda, Ania Guillermina Lastres.