Una portaerei americana «a 100 metri dalle coste di Cuba e nuove sanzioni». È questa l’ultima minaccia di Donald Trump.

Il corteo del 1° maggio sciolto da poco, i manifestanti impegnati a riavvolgere lo striscione più grande, La solidariedad no se detiene, la solidarietà non si ferma. Una serata calda, a L’Avana, che prelude a un lungo fine settimana. Qualche birretta e i giovani, come sempre, sul Malecón, il lungomare della città che non è solo una strada, è una pausa.

A rompere la placida monotonia de L’Avana colpita da una grave crisi energetica trascolorata in crisi alimentare, l’annuncio di Donald Trump : «Mi piace finire prima un lavoro. Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi» a Cuba. Il presidente americano rilancia i suoi propositi di conquista e annuncia nuove sanzioni «contro Cuba che continua a rappresentare una minaccia straordinaria» per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L’esternazione di Trump specifica di voler prendere Cuba «quasi immediatamente». Con l’intenzione di inviare la portaerei USS Abraham Lincoln a 100 metri dalle coste cubane.

Le nuove sanzioni, che prendono di mira le banche straniere che collaborano con il governo cubano e impongono restrizioni in materia di immigrazione, sono contenute in un decreto presidenziale pubblicato sul sito della Casa Bianca.