TREVISO - Oltre 100mila euro. Tanto costerà blindare il park Dal Negro per impedire l'ingresso ai migranti senza dimora. A giugno verranno installate le gabbie per la chiusura automatica delle porte. Dopo lo sgombero del 16 aprile, e il successivo ritorno di alcuni senzatetto, il Comune non intende assistere nuovamente alla trasformazione della struttura di via Venier in un dormitorio. Da qui l'accordo con i proprietari sulla gestione degli accessi.

La Confcommercio di Treviso è tra i comproprietari. «Abbiamo deliberato l'acquisto e l'installazione delle chiusure - spiega il presidente Federico Capraro - per noi è fondamentale. Il nodo delle persone senza dimora deve essere risolto diversamente. Noi, intanto, dobbiamo mettere in sicurezza lo spazio. E per questo abbiamo condiviso l'investimento».

L'obiettivo non è quello di creare dei muri. «Dal punto di vista umano serve una soluzione per le persone senza dimora. Ma da un punto di vista economico-sociale serve una soluzione anche per la città: non è possibile pensare che queste persone vivano in un parcheggio o sotto i portici del municipio - mette in chiaro il presidente - detto questo, chiedevamo da tempo lo sgombero. Non si può permettere che una città come Treviso abbia dei punti di degrado sociale come quelli visti al Dal Negro. Un parcheggio è anche un biglietto da visita, oltre che un servizio per la comunità. Nessuno si nasconde, ma sono le istituzioni preposte che devono intervenire per risolvere il problema dei senza dimora».