BELLUNO - All'inizio della settimana, anche per ragioni legate alla programmazione di nuove pellicole, le repliche de "Le città di pianura", il pluripremiato film firmato dalla regia del bellunese Francesco Sossai, sarebbero dovute essere due. Ma Manuele Sangalli, il titolare del cinema Italia di via Garibaldi, aveva già in programma di organizzare altre date. Ora, sotto la spinta delle 8 statuette del David vinte mercoledì scorso e delle richieste del pubblico, ne ha previste addirittura 16. Almeno per il momento.
E il boom è arrivato subito, già ieri sera quando solo la prima fila, un po' troppo vicina allo schermo, è rimasta vuota e alle 17 i posti prenotati erano 322 su 335 (nella foto la sala strapiena ieri sera nel selfie dello stesso Sangalli). Un successo certificato anche dalle interazioni: sul canale Wahtsapp dell'Italia l'annuncio che il film sarebbe tornato in sala ha avuto 18 condivisioni: «Mai successo» dice Sangalli.
Per l'Italia di via Garibaldi, sala che fa parte di un circuito di cinema indipendenti, particolare soddisfazione ha avuto anche l'essere stato nominato da Sossai, in diretta sulla Rai, durante la premiazione insieme al suo pubblico: 130 gli spettatori che avevano riposto all'invito ed erano presenti per seguire la cerimonia della settimana scorsa. Da allora, e soprattutto il giorno dopo, Sangalli è stato più e più volte fermato dalla gente orgogliosa e soddisfatta che un piccolo cinema di provincia fosse salito alla ribalta nazionale, dal palco del David. E il gestore dell'Italia ha condiviso con Sossai tanto clamore e tanto affetto. E non è nemmeno escluso che Sossai, che in questi giorni si muove fra Venezia e Treviso, città dove si sta trasferendo, non possa fare un blitz all'Italia per incontrare di nuovo il suo pubblico dopo il successo piovutogli addosso dopo il David.








