Arriva in sala “Rosso Pompeiano”, opera della giovane regista francese Prescillia Martin, con un passato bolognese, che stasera torna in città per presentarlo alle 20.30 al Nuovo Nosadella insieme agli interpreti Clara Bocchino e Oreste Scalzone, l’ex leader di Potere Operaio e di Autonomia Operaia negli anni ‘70, condannato e andato in esilio a Parigi per 27 anni.
A seguire dibattito con Franco Bifo Berardi. La storia è quella di Emiliano Antes, interpretato da Scalzone, che torna a Napoli alla morte di Ciro, vecchio compagno di lotte. Un ritorno, che anche nella finzione cinematografica, avviene dopo aver vissuto una vita in Francia, per sfuggire al carcere. Nel capoluogo partenopeo Emiliano conosce Ornella (Clara Bocchino), nipote di Ciro che in un edificio appartenuto al nonno, nel quartiere Materdei, insieme al giovane Cosimo ha dato vita a uno spazio autogestito aperto a lavoratori precari, migranti e artisti.
Un luogo che Mattia, figlio di Ciro, dalle idee politiche molto diverse, vorrebbe sgomberare. Emiliano decide allora di restare a Napoli per sostenere la lotta di Ornella, Cosimo e degli altri occupanti saldando le istanze politiche di ieri a quelle di oggi. «Ho incontrato Oreste Scalzone a Parigi - spiega la regista - durante un movimento sociale di dieci anni fa. La sua figura minuta, quasi chapliniana, e la radicale coerenza della sua traiettoria politica mi hanno spinto a interrogarne la presenza nel cinema». Nel cast anche Iaia Forte nei panni della mamma di Ornella, e Alessio Gallo, Vincenzo Messina, Luca Saccoia, Salvatore Misticone.











