Roma, 12 mag. (askanews) – Con il convegno di apertura della ventiduesima edizione di Sicilia en Primeur, Assovini Sicilia ha voluto approfondire ulteriormente un tema di grande attualità come l’enoturismo partendo da dati concreti e da un’analisi utile per definire le prossime strategie. La manifestazione, ideata dall’associazione siciliana, ha preso il via all’Oratorio dei Bianchi di Palermo con il convegno ‘Taste the Island. Live the Story’ e fino al 15 maggio riunirà in Sicilia oltre cento giornalisti da tutto il mondo alla scoperta del vino siciliano attraverso degustazioni, visite nelle cantine, esperienze. Protagonisti di questa edizione 56 aziende associate con oltre mille etichette in degustazione nei vari momenti.
La scelta della città di Palermo si è trasformata anche in un’opportunità per la stampa nazionale e internazionale di esplorare i luoghi meno noti della città come il Real Albergo delle Povere, appena ristrutturato, sede della degustazione con i produttori e la degustazione tecnica, la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, il Palazzo Sant’Elia.
Ad aprire i lavori Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia: ‘Parlare di vino in Sicilia significa inevitabilmente parlare di viaggio. Un viaggio che va oltre la degustazione e diventa esperienza culturale, incontro con i territori, con le comunità e con le identità profonde dell’isola. Abbiamo scelto Palermo per questa edizione di Sicilia en Primeur perché rappresenta perfettamente questa stratificazione di storia, culture e visioni che rende unica la nostra terra. Oggi l’enoturismo è una leva strategica fondamentale: non solo un’opportunità economica per le aziende, ma uno strumento potente per raccontare il vino attraverso il paesaggio, la gastronomia, l’arte e il patrimonio umano della Sicilia. È questo il senso del nostro invito: taste the island, live the story’.






