Milano, 22 apr. (askanews) – L’enoturismo spinge il vino siciliano e si conferma una leva strategica per la crescita delle imprese dell’isola. Lo indica la ricerca Nomisma Wine Monitor per UniCredit, presentata a Palermo insieme con l’edizione 2026 di “Sicilia en Primeur”, in programma nel capoluogo siciliano dall’11 al 15 maggio.

Il dato arriva in una fase complessa per il mercato internazionale del vino, segnata dal calo dei consumi, dalla riduzione dell’export di molti Paesi produttori e da una domanda sempre più selettiva. In questo scenario, il turismo legato al vino rafforza il rapporto tra aziende, territori e consumatori, trasformando la visita in Cantina in uno strumento economico e culturale. Negli ultimi cinque anni gli arrivi turistici nelle principali aree vinicole italiane sono cresciuti più della media delle rispettive regioni, al netto dei capoluoghi e delle città d’arte. In Sicilia, i Comuni dell’Etna legati al Disciplinare dell’Etna Doc hanno registrato tra il 2019 e il 2024 un aumento degli arrivi pari al 17,4%, contro una media regionale del 12,4%.

“Il settore vitivinicolo, che rappresenta un pilastro strategico per l’economia siciliana, si trova ad operare oggi in un contesto globale complesso, in cui vecchie e nuove sfide si affiancano però a significative opportunità, come l’ascesa dell’enoturismo, leva strategica a supporto di competitività, attrattività e valorizzazione del territorio” ha affermato Salvatore Malandrino, responsabile regionale Sicilia di UniCredit. Malandrino ha aggiunto che “UniCredit rinnova l’impegno ad accompagnare le imprese in questo percorso, attraverso il credito, un modello di servizio dedicato e consulenza specialistica”.