Tutto ha inizio con l’incontro fortuito tra l’imprenditore italo-americano del settore immobiliare e discografico, Curt Frasca, estimatore della Barbera e del territorio nicese, e lo stimato enologo astigiano Matteo Gerbi, classe 1985 (cugino del professor Vincenzo Gerbi), che oggi è il direttore della tenuta. Dialogo dopo dialogo, si affina la consapevolezza di condividere i medesimi valori enologici e territoriali. Da qui la volontà di trasformare questa intesa in un progetto vitivinicolo. Segue un anno di osservazione di numerose vigne per trovare quelle più funzionali alla loro impostazione, e poi, ça va sans dire, centinaia di assaggi di vini prodotti in questo comprensorio che dà origine al Nizza.
La storia
Nel 2017 avviene l’acquisto di quattro vigneti e di altrettante tenute (di cui una è la Guaragna dove è in costruzione la nuova moderna cantina). Principio cardine sarà la valorizzazione della biodiversità dei suoli attraverso una mappatura precisa tra argille, sabbie e calcari lungo 25 ettari di proprietà (80 mila le bottiglie) ripartiti tra Nizza, Agliano Terme e Moasca. Ma il segreto è anche un team molto affiatato “under 40” che conduce l’avventura. La barbera con il Nizza, è protagonista ma non da meno saranno i frutti delle viti a grignolino, freisa e riesling renano.






