Cosa vuol dire spiegare un comportamento o un’abilità?

Immaginate un pipistrello, che cattura fino a mille minuscole zanzare all’ora, nel buio più completo. Cercando una spiegazione per questa impressionante abilità, vi rivolgete a un biologo, e vi sentite dire: "sta solamente cercando di acquisire energia”.

Questa può sembrare una spiegazione valida, ma uscendo vi sorge un dubbio: perché il topo, anch’esso un sistema biologico e affamato, non ne prende nemmeno una?

Nell’ufficio accanto trovate un etologo, e questo vi risponde diversamente: il pipistrello ha un sonar, ha delle ali in grado di controllare la traiettoria, e ha un cervello che elabora gli echi in tempo reale, traducendo l’informazione in azioni rapidissime. Ecco la spiegazione che cercavate: non a quale scopo prende le zanzare, ma comeriesce a farlo. La scienza va fatta al livello giusto.

Questa osservazione è importante oggi, di fronte alle potenti macchine intelligenti che sono in grado di passare esami universitari, dimostrare teoremi, programmare altri computer. Davanti a queste prestazioni, la spiegazione di queste straordinarie abilità è spesso che questisistemi sono modelli matematico-statistici che apprendono correlazioni e usano un meccanismo che prevede la parola successiva.