Leggere nella mente basandosi soltanto sull'analisi del volto: un primo passo in questa direzione è stato fatto utilizzando un modello di l'Intelligenza Artificiale in un esperimento sui topi, nello studio internazionale guidato da Fanny Cazettes, del Centro nazionale francese della ricerca scientifica (Cnrs) e dell'Università di Aix Marseille.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, dimostra che l'analisi dei volti con l'IA potrebbe diventare in futuro la porta di ingresso per analizzare l'attività cerebrale umana, con benefici per la ricerca sul cervello, ma potrebbe anche rappresentare un pericolo per la privacy mentale.

Il risultato arriva al termine del percorso di ricerca iniziato nel 2023, quando i ricercatori avevano dimostrato, attraverso test condotti in laboratorio, che i topi chiamati a risolvere un enigma per la ricerca del cibo mettono a punto delle vere e proprie strategie mentali. Durante i test i ricercatori avevano osservato come fosse possibile riconoscere, sia dal comportamento dei topi che dall'analisi dell'attività neurale, le differenti strategie scelte.

Il passo successivo è stato esaminare i muscoli facciali, ossia l'uso di telecamere ad alta definizione i cui dati sono stati analizzati grazie ad algoritmi di apprendimento automatico. Da queste analisi i ricercatori hanno scoperto con sorpresa che i movimenti del muso erano altrettanto informativi quanto l'attività dei neuroni: schemi facciali simili rappresentano, anche in topi diversi, le stesse scelte di strategia.