Cosa distingue davvero l’uomo dagli altri esseri viventi e, oggi, anche dalle macchine? La risposta, almeno finora, è nel pensiero: per dirle con parole di Cartesio, «Cogito ergo sum» (Penso quindi sono). Anche l’intelligenza artificiale non è in grado di pensare, benché alcune delle sue applicazioni e sfaccettature ricordino caratteristiche eminentemente umane. Basti pensare la capacità di dialogo in tempo reale ad esempio di ChatGpt o Gemini. Ora alcuni ricercatori hanno sviluppato un’intelligenza artificiale chiamata Centaur, che sarebbe in grado di «pensare» proprio come un umano.
Centaur è un'AI in grado di «prevedere il comportamento umano in qualsiasi situazione»
I ricercatori del centro Helmholtz di Monaco di Baviera hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale, basato su Llama, in grado di predire le decisioni umane nelle scienze cognitive. Ma nonostante le capacità, necessita dei miglioramenti






