Cosa distingue davvero l’uomo dagli altri esseri viventi e, oggi, anche dalle macchine? La risposta, almeno finora, è nel pensiero: per dirle con parole di Cartesio, «Cogito ergo sum» (Penso quindi sono). Anche l’intelligenza artificiale non è in grado di pensare, benché alcune delle sue applicazioni e sfaccettature ricordino caratteristiche eminentemente umane. Basti pensare la capacità di dialogo in tempo reale ad esempio di ChatGpt o Gemini. Ora alcuni ricercatori hanno sviluppato un’intelligenza artificiale chiamata Centaur, che sarebbe in grado di «pensare» proprio come un umano.