Roma, 11 mag. (askanews) – Come siamo e come dovremmo apparire secondo certi stereotipi imposti. Corpi e difetti che si fatica ad accettare. Nasce come uno spazio dove sentirsi bene per come si è, imperfetti, il progetto “Lìberati”, mostra fotografica sull’imperfezione di Pamela Lippolis. A Roma, nel suo studio fotografico, ha accolto donne di tutte le età, anche un uomo, che si sono liberati dalla paura di sentirsi inadeguati fisicamente o emotivamente, affidandosi e fidandosi di lei.
Un progetto, racconta la fotografa, nato nel 2023 “da un desiderio mio e anche di tutte le donne che sono venute qui in studio per condividere luci e ombre di se stesse”. “Ho iniziato questo progetto pensando di fotografare solo imperfezioni fisiche, quindi nei, cicatrici, pance molli, cellulite e tra l’altro anche in un percorso fotografico liberatorio, perché di solito chi si mette davanti alla macchina fotografica, io compresa, ha la tendenza a mostrarsi nel suo lato migliore, nel suo profilo migliore e invece in questo tipo di esperienza il fatto di andare a ricercare proprio quell’imperfezione ha reso ogni sessione interessante; poi piano piano queste imperfezioni sono diventate anche imperfezioni più profonde, determinate proprio da un non sentirsi abbastanza, abbastanza belli, abbastanza magri, abbastanza alti”.







