La procura di Roma ha impugnato la sentenza con cui il gup lo scorso 20 febbraio ha prosciolto 29 persone, quasi tutti militanti di Casapound, indagate nell'ambito dell'indagine sui saluti romani davanti all'ex sede dell'Msi di via Acca Larenzia del 7 gennaio 2024.
Nell'inchiesta i pm contestano la violazione delle leggi Mancino e Scelba alla luce del deposito nell'aprile del 2024 delle motivazioni da parte delle Sezioni Unite della Cassazione che erano intervenute sulla questione del saluto romano.
Il proscioglimento
Per il gup di Roma che ha prosciolto i 29 indagati ''dall'analisi degli elementi descrittivi del fatto, così come si è svolto il 7 gennaio 2024 e così come documentato dalla polizia giudiziaria che lo ha monitorato, non emerge che la riunione, attraverso l'utilizzo della simbologia di matrice fascista, abbia inteso diffondere contenuti riconducibili a odio razziale, o a discriminazione etnica o a propaganda suprematista''. Secondo il giudice oltre a non esserci stata violazione della legge Scelba non è configurabile nemmeno la violazione della legge Mancino.
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