Flavio Furno, Luca Lubrano, Francesco Pellegrino e Antonio Incalza hanno raccontato al Riff come si sono misurati con il successo planetario di “Gomorra” nel realizzare il prequel dedicato alle origini di Pietro Savastano

Sestri Levante – Un gruppo di amici oltre che colleghi: sul set di “Gomorra – Le Origini”, infatti, è nata una sintonia già da prima dell’inizio delle riprese. A raccontarlo al Riviera International Film Festival di Sestri Levante sono proprio i protagonisti che qui si sono ritrovati per raccontare al pubblico un po’ di retroscena del prequel di “Gomorra - La serie”, che già si sta confermando un successo. Flavio Furno, Luca Lubrano, Francesco Pellegrino e Antonio Incalza hanno ripercorso provini, selezioni e aneddoti durante le riprese. Tutti e quattro sono estremamente grati a Marco D’Amore, il regista che è noto al grande pubblico soprattutto dopo aver interpretato il ruolo di Ciro Di Marzio nel successo planetario di Gomorra.

“Io con questa serie avevo un debito enorme, avrei dovuto essere Ciro Di Marzio, ero arrivato proprio in finale con Marco, ma poi fortunatamente è stato selezionato lui e la serie non avrebbe avuto lo stesso successo. Ho partecipato poi ai provini per ogni stagione ma non sono mai stato selezionato, quindi mi sono presentato abbastanza arrabbiato quando mi sono proposto per il personaggio di Domenico, O’ Paisano. Ma è stato lì che per la prima volta ho avuto la sensazione di essere quello giusto”, racconta Flavio Furno. Quarant’anni compiuti, Furno ha studiato recitazione alla scuola del Teatro Stabile di Genova e della Liguria, infatti, ha dei bellissimi ricordi. “Il tempo passato qui è quello che ricordo con più affetto, anche perché era l’età in cui si poteva sbagliare senza conseguenze. Ma è stato uno dei regali più belli che la vita potesse farmi, dato che ho potuto formarmi in una delle migliori accademie italiane”.