BELLUNO - Fra i 90mila alpini che hanno sfilato a Genova nella tre giorni dell'adunata, le penne bellunesi erano qualche centinaio, un numero compreso fra i 650 e i 700. E dopo aver marcito sotto la pioggia, quasi tutti ieri hanno ripreso la macchina e sono tornati verso i territori delle tre sezioni di Belluno, Feltre e Cadore che complessivamente contano circa 10mila alpini, accompagnati dai rispettivi presidenti.
Nel capoluogo ligure c'era anche Umberto Soccal, presidente della sezione del capoluogo che ha portato in Liguria ben 30 dei 44 gagliardetti. «Oggi abbiamo fatto la sfilata quasi interamente sotto la pioggia, ma questo non modifica il giudizio su una tre giorni che è andata benissimo. Uno degli ingredienti è stata senz'altro l'accoglienza che non ha risentito delle polemiche che hanno preceduto all'appuntamento circa atteggiamenti da parte di alcuni alpini. Un plauso anche a chi ha organizzato perché anche nella parte vecchia della città, dove pure giocoforza si era raccolta molta gente, non ci sono stati problemi».
Se c'è una differenza con le manifestazioni degli altri anni, Soccal la vede in alcuni aspetti di contorno: «Forse erano presenti meno mezzi pittoreschi, meno installazioni di contorno. Complice credo la particolare conformazione della città».












