Tra il Canto degli italiani, fanfare e piazza gremita di penne nere, si è aperta a Genova la 97ª Adunata nazionale degli Alpini. Autorità civili e militari presenti alla cerimonia inaugurale davanti a Palazzo Ducale, mentre la città entra nel vivo della tre giorni di festa
Genova - Il tricolore sale su piazza De Ferrari sulle note del Canto degli italiani, nella città in cui fu composto. "Genova ama gli alpini e gli alpini abbracciano la città", tuona lo speaker che introduce l'alzabandiera. Parte così in una piazza gremita di penne nere e curiosi la 97esima adunata nazionale degli Alpini.
"È la sesta volta che veniamo a Genova", ricorda lo speaker, "solo Trieste ne ha avuto altrettante".
Schierati davanti a palazzo Ducale la fanfara della Taurinense e una Compagnia d'onore del secondo reggimento. Gli onori al labaro dell'Associazione nazionale alpini (216 medaglie d'oro) precedono quelli al Gonfalone di Genova, di cui viene letta in piazza la motivazione della medaglia d'oro al Valor militare per la Resistenza.
Applaudono le autorità presenti: c'è il generale di divisione Alberto Vezzoli, comandante generale delle truppe alpine che le passa in rassegna. Sui gradini del Ducale attendono la sindaca Silvia Salis, il presidente della Regione Marco Bucci, il viceministro dei trasporti Edoardo Rixi, il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari, il vicesindaco Alessandro Terrile e diversi consiglieri (Vittoria Canessa, Paola Bordilli, Claudio Chiarotti, Angelo Vaccarezza).













