MESTRE - Gli studentati continuano a piacere e ad attrarre investimenti. Tanto più se in un’area come quella di via Torino, alle spalle del Campus universitario e con collegamenti diretti verso Venezia. Una “zona d’oro” che, a sorpresa, in passato non aveva convinto nessuno a farsi avanti nell’asta lanciata poco meno di tre anni fa da Ca’ Farsetti. Ma ora sul tavolo del Comune è arrivata l’offerta per l’acquisto da parte di un privato «ad un prezzo non inferiore rispetto a quello indicato nel Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni 2026-2028 approvato dall’amministrazione nel dicembre scorso», spiegano dagli uffici. Un’offerta da almeno tre milioni e 300mila euro per acquistare questo terreno di quasi 13mila metri quadri affacciato verso il Canal Salso, destinato appunto ad ospitare uno studentato. E, come da prassi, ora il Comune sta per rimettere all’asta il compendio per verificare l’esistenza nel mercato di ulteriori soggetti che potrebbero essere interessati all’acquisto. In caso contrario, tutto andrà al privato che si è già fatto avanti.

Il terreno, che si estende su 12.870 metri quadri, è inserito da tempo anche nei precedenti “Piani delle alienazioni” approvati da Ca’ Farsetti, confinando a sud-ovest con le sedi delle Università Iuav e Ca’ Foscari, a sud-est con l’area degli impianti di Veritas, a nord-est con il Canal Salso e a nord-ovest con area a verde di proprietà del Comune di Venezia, prospiciente la darsena. Il compendio è attualmente caratterizzato prevalentemente da terreno incolto, con un’edificabilità di tipo universitario “con particolare declinazione a Studentato”, si legge nella documentazione del Comune, e faceva parte del più vasto complesso immobiliare denominato “Ex Macello”, acquisito in proprietà dal Comune nell’ormai lontano 1979. Nel 1991 venne concesso il diritto di superficie per 99 anni alle Università di Ca’ Foscari e Iuav, al fine di realizzare il nuovo insediamento universitario. Campus che, pezzo dopo pezzo, è cresciuto ed è stato di fatto completato, con quell’area rimasta però libera e restituita al Comune nel 2021 con un “atto di retrocessione” che ha fatto così decadere la concessione per quasi un secolo, facendo tornare l’amministrazione piena proprietaria di questo terreno sul quali si potrà costruire uno studentato con 536 posti letto su una superficie lorda di pavimento complessiva di quasi 18mila metri quadri, il tutto con un’altezza massima dell’edificazione fuori terra di 45 metri, cioè qualcosa fra i 13 e i 15 piani. Un complesso quasi cinque volte più grande dell’altra struttura già aperta poco più avanti verso Forte Marghera, cioé la residenza studentesca con 142 posti letto.