MESTRE (VENEZIA) - Uno stadio ultramoderno, dotato di ogni comfort, realizzato secondo i più elevati standard internazionali, in grado di regalare emozioni uniche agli spettatori. E pure green, autosostenibile sotto il profilo energetico, grazie ad un impianto fotovoltaico in grado di produrre più energia di quanto ne consuma. Insomma, un gioiello unico fronte laguna, con vista su Venezia. Mica male come prospettiva. Per questo la proprietà statunitense del Venezia Fc ha puntato forte sul nuovo stadio nel Bosco dello Sport, appena ottenuto in concessione dal Comune per 40 anni con un investimento consistente: 153 milioni di euro, comprensivo del canone annuo di 345mila euro, di 72 milioni tra manutenzione ordinaria e straordinaria e soprattutto dei 33 milioni di euro destinati alle migliorie della struttura, in modo da renderla il possibile confortevole per i tifosi che assisteranno alle partite.
Nel piano economico finanziario presentato dal club per l'aggiudicazione della gestione, la parte più consistente delle proposte migliorative, pari a 6 milioni 100 mila euro, è riunita sotto la voce "rifiniture di costruzione".
Si tratta in sostanza dall'allestimento completo dell'Hospitality (2.340.000 euro), degli spogliatoi (150.000) per la squadra di casa, attrezzati con una vasca per l'acqua calda, una per l'acqua fredda ed una postazione per la criosauna, e di altri spazi fruibili per 365 giorni all'anno, escludendo naturalmente il giorno della partita: un centro congressi polifunzionale (1.600.000), un centro medico e fisioterapico specializzato in medicina sportiva (600.000), una palestra ed area fitness da 1200 metri quadri (480.000), un museo del club con annesso un punto vendita per il merchandising (400.000) e un'area riservata al broadcast (400.000).






