La nuova consulenza tecnica sul delitto di Chiara Poggi ricostruisce il massacro in otto atti, con una "progressione nell’azione omicidiaria in termini di lesività", analizzata tramite Bloodstain Pattern Analysis (Bpa), scanner, ricostruzioni 3D e avatar.Il dettaglio finale dell’azione del killer è particolarmente significativo: l’assassino è scappato solo dopo aver lavato l’arma del delitto e averla poi forse sistemata in un asciugamano. Questo gesto conclusivo arriva al termine di una sequenza di violenza estrema durata almeno mezz’ora. La ricostruzione, come riporta Repubblica, inizia con Chiara sul divano alle 9.12 mentre fa colazione. Segue la colluttazione, i colpi nel salotto, la ragazza trascinata per le caviglie, sbattuta a terra, colpita frontalmente in ginocchio e infine massacrata con i colpi più violenti alla nuca sul gradino della cantina.
Il killer lascia impronte di mano insanguinata, orme, tracce di gocciolamento mentre risale le scale e si muove per la casa (bagno, salottino, cucina).Solo dopo aver lavato l’arma sotto il lavandino (dove resta una macchia di sangue da gocciolamento) e averla presumibilmente avvolta nell’asciugamano, l’assassino lascia definitivamente la villetta.







