Sul caso Garlasco irrompe Roberto Saviano e francamente non se ne sentiva il bisogno. Lo fa prendendosi un’intera pagina di Repubblica per mettere in fila una serie di considerazioni che, in sostanza, spiegano che è tutto un imbroglio messo in piedi dal governo di centrodestra allo scopo di distrarre il popolo bue da altri e ben più importanti processi, nei quali la politica (ovviamente di centrodestra) sarebbe implicata se non addirittura correa. Una vera e propria operazione di «distrazione di massa», alla quale, seguendo la tesi di Saviano, parteciperebbero i giornalisti, gli esperti che vanno in tv, gli avvocati delle parti, i podcaster che si occupano di cronaca nera. Tutti sbeffeggiati da Saviano e descritti come simil professionisti senza arte né parte, figuriamoci una qualsivoglia professionalità. Tutti, indistintamente, legati a fili mossi dai burattinai: i politici del governo.
Tutti tranne lui, ovviamente, che li ha smascherati e consegnati al pubblico ludibrio dei lettori di Repubblica. I passaggi interessanti sono diversi. Quelli legati alla politica sono almeno quattro, che citiamo testualmente. Uno: «Un Paese che discute di Sempio è un Paese che non discute di Delmastro. Un Paese che si appassiona al delitto di Avetrana è un Paese che non si accorge che l’inchiesta Hydra esiste e mina le fondamenta della città più corrotta d’Italia, Milano» (chissà cosa ne penserà il sindaco Beppe Sala). Due: «Sappiate che, se il true crime ha sostituito lo studio del crimine organizzato, non è per caso, ma per scelta politica», ovviamente della destra. Tre: «Chi controlla dove guardi, controlla cosa pensi e chi controlla cosa pensi, controlla cosa puoi pretendere dalla democrazia. Non chiamatelo giornalismo. (...) Chiamatelo per quello che è, distrazione di massa», sempre ad opera della destra. Quattro: «Mentre Garlasco riempie ore di palinsesto, a Crotone è in corso il processo per la strage di Cutro», la cui «narrazione tocca il governo in carica e quel consiglio dei ministri convocato sul posto mentre il mare restituiva cadaveri». Appunto.












