ROVIGO - Il derby di andata di semifinale se lo aggiudica il Petrarca che supera il Rovigo di un solo punto, 9-8, grazie a un calcio di punizione di Lyle a 5' dal termine. Partita di grande agonismo e di temperamento, come da miglior tradizione, ma povera di gioco. In particolare nel primo tempo, condizionato da una pioggia battente che ha reso viscido il pallone rendendo difficoltoso lo sviluppo di azioni alla mano. Predominio territoriale del Rovigo – che però non riesce a sfruttare la superiorità numerica per l'ammonizione di De Sanctis - ma pericoli veri uguale a zero. O meglio a 0-0, insolito risultato con cui si va all'intervallo. Meglio la ripresa. Ha smesso di piovere e, finalmente, le squadre riescono a sviluppare un minimo di gioco.
Il Petrarca è il primo ad attaccare con gli avanti, ma è il Rovigo a creare la prima occasione al 9', entrando in velocità dentro l'area dei 22 metri padovani. Oliver però si fa intercettare il pallone da De Sanctis che si mette a correre inseguito da Gesi, che è un velocista e che riesce a placcarlo a ridosso dei propri 22. Si sviluppa un'azione confusa che coinvolge Pietramala, Ferrario e Broggin e che termina con un calcio di punizione per il Petrarca. Lyle non fallisce e sul 3-0 si sblocca il risultato all'11'.








