REGGIO EMILIA - Il Valorugby Emilia conquista la 28° edizione della Coppa Italia di rugby, battendo 26-10 in finale il Petrarca Padova, e manda un chiaro messaggio: quelli da battere quest’anno siamo noi, anche in campionato. Non siamo più solo la squadra ricca del presidente cowboy, che fa incetta di figurine di giocatori strappandoli addirittura alle Zebre in Urc (con cui c’è ruggine), ma che quando arriva al dunque non taglia mai il traguardo vincente.
Il successo di ieri su un rivale come il Petrarca abituato alle finali, alle coppe (4) e agli scudetti (15), è la prova che i Diavoli emiliani sono diventati concreti e fanno paura. Nel match hanno dominato nel volume di gioco il primo tempo, ma senza scrollarsi di dosso l’avversario (parziale 10-3). Hanno sofferto quando la meta di Barbatti al 50’ ha riportato la gara in parità (10-10), ma non hanno ceduto mentalmente. Hanno piazzato l’allungo decisivo dal 59’ con 9 punti al piede (concretezza rispetto ai calci non piazzati nel primo tempo) e alla meta di Colombo, propiziata da un’azione dell’uomo del match Brisighella.
Se la vittoria della Coppa Italia 2019, unico trofeo finora in bacheca, era stato il biglietto da visita fra le big, la coppa 2026 è l’avvertimento per la corsa scudetto che riprenderà il 14 marzo. Dove finora su 11 gare il Valorugby ha perso solo a Rovigo. E se prima era il favorito in Serie A Elite solo per lo strapotere della sua rosa, adesso lo è anche per aver dimostrato di saper vincere una sfida decisiva. Quello che serve per appuntarsi per la prima volta il tricolore al petto.






