L’imbarcazione MV Hondius battente bandiera olandese è partita l’1 aprile dall’Argentina salpando verso l’Atlantico meridionale. Doveva essere una crociera di lusso. Prezzo tra i 16mila euro, per una cabina con oblò, e i 25mila, per la suite con vetrata sul mare. Una vacanza per gli appassionati di birdwatching che si è trasformata in un incubo.

Un’emergenza sanitaria internazionale: tre morti, di cui due deceduti a bordo, almeno altri cinque infettati dall’hantavirus, poco conosciuto al di fuori dell’Argentina, e una trentina di inconsapevoli e possibili contagiati (e contagianti) in giro per il pianeta, seduti in aereo accanto a decine di altre persone.

Il primo decesso: un olandese di 70 anni

I primi dieci giorni di viaggio sono stati tranquilli, fino all’11 aprile quando è morto un olandese di 70 anni: è il primo decesso. Le autorità ipotizzano che l’uomo e la moglie abbiano contratto il virus durante un’escursione di birdwatching fatta in una discarica a Ushuaia. Qui ci sono anche molti «topi dalla coda lunga», sostiene la stampa locale, i principali «portatori» del ceppo andino dell’Hantavirus, l’unico tra i 38 conosciuti che si trasmette da uomo a uomo. L’ipotesi non è stata confermata ufficialmente: i coniugi si erano inoltre recati anche in altre località dell'Argentina e del Cile.