Doveva essere un viaggio da sogno, un tour da 42 notti iniziato circa tre settimane fa a Ushuaia, nel sud dell'Argentina, con destinazione Praia, capitale di Capo Verde, e una tappa in Antartide. Ma per i 149 passeggeri, provenienti da 23 diverse nazioni, a bordo della nave da crociera Mv Hondius si è trasformato in una crisi sanitaria, a causa di un presunto focolaio a bordo di hantavirus, agente patogeno che avrebbe causato almeno tre morti e altrettanti contagiati. L'Oms ha riferito che una delle vittime è già risultata positiva al virus, mentre il legame non è ancora stato accertato per gli altri due decessi e per i tre che presentano sintomi compatibili con l'infezione. L’ultimo capitolo in ordine di tempo della vicenda è la notizia dell’arrivo della nave sabato a Tenerife. Ad annunciarlo la ministra spagnola alla Sanità al termine di una riunione in Moncloa.

Come ricostruito da Oceanwide Expeditions, compagnia di crociere che gestisce la Mv Hondius, il primo turista a fare probabilmente le spese del contagio è stato un passeggero olandese di 70 anni. Morto a bordo della nave l'11 aprile, è stato seguito nel giro di un paio di settimane dalla moglie 69enne, che si è ammalata prima di spirare sull'isola di Sant'Elena, nell'Atlantico meridionale, dove era sbarcata per seguire il trasporto della salma del marito. Il 2 maggio, poi, è stata la volta di un cittadino tedesco, deceduto sull'imbarcazione.