Giuseppe Conte è tornato. Superato l’intervento chirurgico, il leader del Movimento 5 Stelle è rientrato nel dibattito politico con il consueto piglio polemico, puntando il dito contro il governo Meloni. Ma il suo ritorno, per molti, sa di minestra riscaldata. In un’intervista al Corriere della Sera, Conte ha accusato l’esecutivo di perdere tempo prezioso su una riforma elettorale di convenienza mentre l’Italia deve affrontare la guerra in Iran e una grave crisi energetica che sta mettendo in difficoltà famiglie e imprese.

"Siamo all’anno zero del governo Meloni", ha detto, parlando di un "pantano" causato dai contrasti tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.Tuttavia l’ex premier mostra una memoria decisamente corta sui risultati dei suoi esecutivi. Il capitolo più pesante riguarda il Superbonus, costato allo Stato 165,5 miliardi di euro. La Corte dei Conti, nel 2025, lo ha definito "la più grande operazione di spreco di soldi pubblici nella storia italiana", un macigno che continua a pesare sulle leggi di bilancio e limita gli interventi su tasse e bollette.

SUPERBONUS, LA TAGLIOLA DELLA UE: ECCO COSA POTRÀ ACCADERE IN AUTUNNO

Un'apertura da parte della Ue sullo sforamento del deficit. Un'apertura, però, legata a doppio filo allo ...