Dopo Barcellona, Toronto. Oggi e domani, infatti, Elly Schlein sarà nella città canadese per il Global Progress Action Summit, organizzato dal premier Mark Carney, nuova stella della galassia progressista.

Un viaggio che si inserisce, come quello di Barcellona del 17 e 18 aprile per il Global Progressive Mobilisation ideato da Pedro Sanchez, in un’operazione che la segretaria del Pd sta facendo ormai da alcuni mesi: tessere rapporti internazionali con i leader del campo progressista, di fatto auto-legittimandosi come interlocutrice dei progressisti italiani, farsi conoscere, in generale, sulla scena mondiale.

Obiettivi utili per dimostrare di avere tutte le carte in regola per candidarsi a guidare il Paese, così da rassicurare le cancellerie europee, in dubbio sull’affidabilità della coalizione di centrosinistra, ma anche quegli elettori del centrosinistra che considerano Conte più autorevole, per il fatto di essere già stato presidente del Consiglio. Un pregiudizio venato da elementi sessisti e paternalisti: Schlein è donna e giovane. Ma c’è. E la segretaria dem è decisa a smentirli. Con i fatti.

ELLY SCHLEIN SALE A BORDO DEL CIRCO-FLOTILLA: "RICONOSCERE LA PALESTINA"

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