Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La leader del Pd teme i veti incrociati degli alleati e il "recupero" di Conte

Giovedì Elly Schlein è volata a Toronto per partecipare alla due giorni del Global progress action summit, in estrema sintesi il raduno internazionale dei progressisti. Un viaggio, organizzato nelle stesse ore in cui Giorgia Meloni ha avuto un bilaterale a Roma con il segretario di Stato americano Marco Rubio. Una mossa utile a rafforzare la rete internazionale ma anche a sottolineare che lei, la segretaria del Pd, sta dalla parte giusta della storia, ovvero con colui che viene ancora considerato il punto di riferimento dei democratici americani. Ecco quindi la foto celebrativa di "Elly" con Barack Obama, ospite d'onore alla cena di gala del convegno. Ed è stato lì, poco prima di sedersi a tavola, che la numero uno del Nazareno ha avuto l'occasione di confrontarsi con l'ex presidente della Casa Bianca che ritiene una sorta di "mito", di cui se ne innamorò politicamente, quando frequentava i banchi dell'Università di Bologna. Un faccia a faccia che sarebbe durato diversi minuti dove Obama e Schlein - entrambi vestiti di scuro - hanno affrontato le grandi questioni internazionali - mettendo al centro il dialogo, la pace e la cooperazione - ma anche la sfida che attende l'attuale leader del Pd, ovvero le prossime politiche, quelle del 2027.