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Con la solidarietà alla premier, Schlein parla da leader. Si eleva a sinistra responsabile ma spiazza gli alleati

Si è elevata a opposizione responsabile ma ha perso per strada gli alleati di coalizione. È la fase recente di Elly Schlein. Se da un lato ha aggiunto un tassello significativo come anti-Meloni, dall'altro sembra essersi allontanata dagli altri azionisti del Campo largo.

Eppure, il giorno dopo in Transatlantico i parlamentari del Pd attraversano il corridoio dei passi perduti con l'aria di chi ha in pugno le redini della coalizione. Perché la mossa di "Elly" di solidarizzare con Giorgia Meloni e con il "nostro governo" - dopo l'attacco di Donald Trump - cambia gli equilibri interni al campo largo. Fa compiere uno scatto in avanti a chi come la segretaria del Nazareno ambisce a scalare Palazzo Chigi. Se fino a qualche giorno fa si era nel campo delle probabilità, da ieri il sentiment è mutato. "È lei l'anti-Meloni" sussurra un deputato di lungo corso. Raccontano che il cambio di linea sarebbe avvenuto in pochi minuti. Schlein ha prima voluto vedere come si comportassero i suoi potenziali alleati.