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I dem si dividono sulla politica estera. La segretaria vuole avvicinarsi a Conte e per farlo preferisce non entrare nel dettaglio
Quando si tratta di politica estera l’opposizione, già di per sé divisa in quattro partiti, riesce a percorrere strade diametralmente opposte. E se il Movimento 5 Stelle è lontano dalle istanze ucraine perfino all’interno del Pd è in corso un dibattito a riguardo. Se l’esponente Pina Picierno - vicepresidente del Parlamento Ue - vuole difendere l’Ucraina dall’aggressore, la segretaria Elly Schlein , pur di avvicinarsi al campo largo insieme al partito guidato da Giuseppe Conte, preferisce glissare la questione. Un interrogativo sul quale la Picierno è tornata durante l’ultima puntata dell’Aria che Tira su La7.
"Credo che si sta continuando a rimandare un chiarimento con Giuseppe Conte. E questa è una responsabilità di chi guida il Partito Democratico. Io non penso, l'ho detto tante volte, che ripetere la formula 'testardamente unitari' o ripetere la parola unità, basti a realizzare l'unità stessa”, ha esordito l’esponente dem in netta contrapposizione rispetto alla leader del partito. “Quando Schlein dice 'è giusto che non siamo d'accordo che l'Ucraina sia stata invasa in maniera criminale', io dico che invece non è giusto. Perché se un partito di centrosinistra non sa riconoscere la resistenza di un popolo che resiste a un esercito oppressore di stampo imperialista, come è quello di Putin, allora non può dirsi una coalizione di sinistra. Questi sono i fondamentali", ha continuato.






