La sciagurata era del Superbonus, la misura edilizia voluta da Giuseppe Conte e M5s che ha minato i conti dello Stato, a distanza di - troppi - anni è sulla via del tramonto. La conferma arriva dai dati Enea. Secondo il monitoraggio relativo al primo trimestre del 2026, le detrazioni maturate hanno raggiunto quota 131,98 miliardi di euro, a fronte di investimenti ammessi pari a 125,46 miliardi. La fetta più consistente riguarda gli interventi effettuati nei condomini, che rappresentano quasi il 69% del totale.
I numeri certificano un progressivo spegnimento della misura. A fine marzo, infatti, i lavori risultavano completati al 98,1%, in linea con il percorso di chiusura già delineato negli ultimi mesi del 2025. Solo a gennaio il tasso di avanzamento era fermo al 97,1%, con 502.919 edifici coinvolti e investimenti complessivi per 126,08 miliardi di euro. A febbraio la crescita era stata più contenuta, con i cantieri arrivati al 97,6%, fino all’ulteriore balzo registrato a marzo.
Nel giro di tre mesi, gli immobili interessati dal Superbonus sono saliti a 505.417, mentre il valore complessivo degli investimenti ha raggiunto i 127,27 miliardi. Parallelamente, le detrazioni fiscali accumulate sono aumentate di 2,49 miliardi di euro nel trimestre.












