CORTINA - Erede della migliore tradizione di Cortina, Stefania Constantini è la regina dello sport ampezzano. Ora però sta per iniziare una nuova fase della sua vita, lontana dalle Tofane, viaggiando dal versante alpino orientale verso quello occidentale. L’olimpionica del curling, oro a Pechino 2022 nel doppio misto, confermatasi sul podio a Cortina 2026 (medaglia di bronzo, sempre insieme a Amos Mosaner), diventerà una cittadina di Pinerolo.

«Stiamo solo aspettando di trovare la casa giusta per noi», dice da Lignano. Usa il plurale, ogni sua scelta è condivisa «con il mio ragazzo» (Domenico Dalla Santa, portiere di hockey). Molto meno condivise altre sue decisioni, ma dall’ambiente del curling, che sta vivendo una fase di profondo rinnovamento. In realtà, chiuso un quadriennio olimpico e all’inizio di quello che porterà ai Giochi invernali di Francia 2030, non è così strano si vada verso una rifondazione. A iniziare dalla Federazione degli sport del ghiaccio (Fisg): stanno per scadere i mandati sia del presidente, l’asiaghese Andrea Gios, sia del direttore tecnico, il cortinese Marco Mariani. Uno con cui Constantini non ha mai legato. Ma se tutto (o quasi) nel curling italiano sta cambiando, da ieri c’è una solida certezza, che è una conferma: Amos e Stefania continueranno a giocare insieme. Puntando dritti alla leggenda, alle medaglie delle Olimpiadi 2030.