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Una storia quella di Stefania che nasce a Pechino 2022, quando arrivata ai Giochi da outsider, ne esce non solo come vincitrice ma anche come simbolo di un movimento in crescita

L’Italia sportiva ha imparato a conoscerla quasi per caso: parliamo di Stefania Constantini, la fuoriclasse del curling italiano, che insieme ad Amos Mosaner è grande protagonista a Milano-Cortina 2026. Una storia quella di Stefania che nasce a Pechino 2022, quando arrivata ai Giochi da outsider, ne esce non solo come vincitrice ma anche come simbolo di un movimento in crescita. In questa edizione delle Olimpiadi, gioca in casa e non a caso on a caso il Comune e Fondazione Cortina l’hanno scelta come ambasciatrice.

Nata il 15 aprile 1999 a Pieve di Cadore e cresciuta a Cortina d’Ampezzo, Nonostante il ghiaccio sia il suo habitat naturale, non ama particolarmente il freddo. Da bambina avrebbe voluto giocare a pallavolo, ha praticato nuoto, sci, tennis e hip hop. Stefania scopre il curling a otto anni grazie a una compagna di scuola. Ed è subito un colpo di fulmine. “Nel momento in cui ho iniziato si è accesa una scintilla”, ha raccontato. Da lì in poi, tutte le altre attività passano in secondo piano. In famiglia lo sport è una lingua madre: il padre ha giocato a hockey ad alti livelli, un fratello pratica hockey, l’altro curling.