Cortina, ore 9.05. Comincia così oggi il percorso della nazionale femminile di curling è non è una storia banale. Un po’ perché torna sul ghiaccio Stefania Constantini, fresco bronzo nel doppio misto con qualche rimpianto. Molto perché in squadra non avrà un elemento prezioso e non per scelta sua. Con lei Elena Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e, come riserva, Rebecca Mariani che ha preso il posto di Angela Romei. Fosse stato come nello sci alpino, con le scelte fatte dal dt Rulfi ma di fatto avallate in primis dal presidente federale Flavio Roda, di lanciare due giovani come Giada D’Antonio e Anna Trocker, 33 anni in due, nessuno avrebbe eccepito perché in slalom e gigante l’Italia non è una corazzata. Al di là del fatto che la Mariani ha 19 anni, è una novizia assoluta ad alti livelli, figuriamoci ad un’Olimpiade.
Quello che invece ha fatto con la squadra azzurra Angela Romei, barese d’origine ma da una vita pinerolese e per questo donna di curling, è sotto gli occhi di tutti. C’erano lei e la Constantini (allora non ancora come skip) nel 2017 protagoniste dello storico bronzo agli Europei sul ghiaccio di San Gallo. E di nuovo tre anni fa, con Constantini che aveva i gradi di capitano, quando l’Italia fu argento sempre agli Europei di Aberdeen perdendo all’ultima stone dalla Svizzera. Giova ricordarlo, all’epoca il tecnico era Violetta Caldart che tra poco tornerà in questa storia.














