Silvio Dal Zotto è venuto all'Adunata di Genova dall'Australia, da Adelaide per la precisione, a quasi 16mila chilometri dal capoluogo ligure: "Vivo lì da 59 anni, ma sono nato ad Asolo, in provincia di Treviso". Nonostante l'età e le difficoltà di salute che lo costringono su una sedia a rotelle, Dal Zotto non ha voluto mancare l'incontro con la grande famiglia delle "penne nere". Fiero del suo cappello, ricorda il suo passato da "caporale alpino: sono stato capo cucina per 13 mesi a Chiusaforte, in Friuli Venezia Giulia". Ultimo di tre fratelli, con poche possibilità di costruirsi fortuna in Italia, è andato oltreoceano: "Ho trovato un posto migliore, ma sarei stato bene anche in Italia. - dice con un pizzico di nostalgia - Sono tornato 36 volte qui in Italia, anche per le Adunate. Ed è sempre una grande emozione". Dell'alpino, prosegue, "mi piace l'aspetto dell'essere un uomo 'al fronte' in prima linea, mai nascosto in trincea, anche nella vita. E' una parola pesante essere alpino - conclude - porta tanta responsabilità". Leggi anche - Da Sapporo a via XX: turista giapponese stregato dagli alpini. “Bandiere e orgoglio: la cosa più bella che ho visto in Italia”
Renzo Corazza è stato senza dubbio il primo a partire per arrivare all'Adunata degli Alpini: ha raggiunto Genova da Pordenone, percorrendo 854 chilometri in 37 giorni. Leggi anche - Adunata degli alpini, Renzo Corazza ha raggiunto Genova a piedi da Pordenone: 37 giorni di…














