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Ultimo aggiornamento: 14:43
Un attacco informatico. Una ritorsione dopo le rivelazioni su un’operazione transnazionale, diretta da Stati Uniti e Israele, finalizzata a destabilizzare i governi progressisti dell’America Latina. A denunciarlo è Hondurasgate, il portale investigativo protagonista della pubblicazione dell’inchiesta basata su messaggi audio di WhatsApp, Signal e Telegram, risalenti al periodo compreso tra gennaio e aprile 2026.
A fine aprile il portale (una collaborazione tra Diario Red e una rete di giornalisti honduregni, rimasti anonimi per ragioni di sicurezza) ha iniziato a pubblicare diversi leak che rivelano come ambienti israeliani – con il supporto Usa – preparano il terreno per il secondo mandato dell’ex presidente Juan Orlando Hernández, classe 1968, già condannato a New York (45 anni per narcotraffico e possesso d’armi) e beneficiario della grazia di Donald Trump nel novembre 2025, poche ore prima delle controverse elezioni presidenziali a Tegucigalpa. L’inchiesta svela una presunta operazione diretta da Benjamin Netanyahu e Trump, con il supporto dell’argentino Javier Milei, finalizzata anche a creare in Honduras una cellula di informazione in grado di “attaccare” Gustavo Petro in Colombia e Claudia Sheinbaum in Messico, di fatto i governi progressisti dell’America Latina.






