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Ultimo aggiornamento: 9:06
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Non solo la grazia, ma anche il ritorno alla presidenza. Ambienti israeliani – con il supporto Usa – preparano il terreno per il secondo mandato dell’ex-presidente Juan Orlando Hernández, classe 1968, già condannato a New York (45 anni per narcotraffico e possesso d’armi) e beneficiario della grazia di Donald Trump il 28 novembre 2025, poche ore prima delle controverse elezioni presidenziali a Tegucigalpa. “È stato trattato in modo severo e ingiusto”, scriveva Trump sui social, annunciando il sostegno al conservatore e ora presidente Nasry Asfura. “Io voglio pensare che lei non mi farà da parte perché, grazie a me, lei è seduto su quella sedia”, dice Hernández ad Asfura il 14 marzo in uno dei vocali filtrati nell’inchiesta HondurasGate e pubblicati da Diario Red e da una rete di giornalisti di Tegucigalpa, rimasti anonimi per ragioni di sicurezza. “Presidente sarò io. E spero nel suo sostegno. Perché è questo che ci siamo detti con il presidente Trump”, aggiunge Hernández anticipando la sua candidatura per il 2029.






