È morto nella notte Claudio Graziano, presidente di Arci Lazio. A darne notizia è stata l’associazione, che lo ha ricordato con un messaggio di cordoglio pubblicato nelle ultime ore. Una scomparsa che lascia, si legge nella nota, «un vuoto profondo e difficile da colmare».

Graziano viene ricordato come una figura centrale nei percorsi dell’associazionismo romano e laziale, protagonista di decenni di impegno nelle battaglie antirazziste e per i diritti di tutte e tutti. «Con lui abbiamo condiviso percorsi, battaglie, riflessioni», scrive l’associazione, sottolineando il ruolo avuto nel dare forma e direzione a esperienze fondate sul mutualismo e sulla solidarietà.

Nel ricordo diffuso dopo la sua morte, Arci richiama anche il suo lavoro dentro una città complessa come Roma, dove Graziano aveva contribuito a tenere insieme reti sociali, comunità e iniziative nate dal basso. Al centro del suo impegno, spiegano, c’era «la necessità di ricostruire un tessuto sociale capace di unire, lottare e trasformare».

«Claudio ha attraversato decenni di impegno nelle battaglie antirazziste e per i diritti di tutte e tutti, lasciando un segno concreto e duraturo nelle comunità che ha contribuito a costruire», prosegue il messaggio.