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La vita ha i suoi grani e le sue grane, come il rosario. La vita ha la sua ripetitività e i suoi misteri, come il rosario

Il mese di maggio, come quello di ottobre, è tradizionalmente dedicato alla Madonna. Il motivo per ottobre è evidente: il 7 ottobre, data della battaglia di Lepanto del 1571 tra la Lega Santa e l'Impero Ottomano, si ricorda la Madonna del rosario, festa inizialmente chiamata Santa Maria della Vittoria. Per quanto riguarda invece maggio bisogna risalire addirittura ad una festa precedente alla nascita di Gesù, che poi i cristiani hanno fatto propria. Nell'antichità greca e romana il mese di maggio era dedicato alle dee della primavera, della fertilità, della maternità, da cui viene la tradizione civile ancora presente in molti Paesi (Europa, Stati Uniti, Giappone, Australia, nel mondo arabo) ricorre in questo mese - proprio come oggi - la festa della mamma. Così la Madonna nella liturgia è celebrata con il simbolo dei fiori. Il Medioevo vede la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente nel nome stesso. A qualcuno al solo nome scatta la reazione: «Noooo! è noioso!». Stare a ripetere in continuazione «Ave Maria» è snervante.