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Ultimo aggiornamento: 9:56
Immarcabile e decisivo: Khvicha Kvaratskhelia ha messo la sua firma anche all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco, (ri)portando il PSG in finale di Champions League, un anno dopo il successo contro l’Inter. Dopo la doppietta dell’andata, gli sono bastati appena tre minuti per scappare sulla sinistra, fornire l’assist a Dembélé e decidere il ritorno.
Archiviata la Ligue 1, la squadra di Luis Enrique punta a vincere di nuovo la Coppa dei Campioni. Se dodici mesi fa era il francese ex Barcellona a incantare, stavolta la scena è tutta per il georgiano, sempre umile. “Se non corro finisco in panchina”, ha raccontato col sorriso dopo la prestazione incredibile nella semifinale di ritorno. I numeri di “Kvaradona” in Europa sono impressionati e la domanda sorge spontanea: sarà lui il prossimo Pallone d’Oro?
Il mondo di Kvaratskhelia si è ribaltato. Soltanto pochi mesi fa, il venticinquenne di Tbilisi era stato anche bersaglio de L’Equipe per una prima parte di stagione sottotono rispetto a quella precedente. In Francia si parlava anche di possibile cessione in estate, con Real Madrid e Arsenal alla finestra. Da quel momento, il georgiano ha cambiato marcia, a suo modo e con un cambio di passo fulmineo. Adesso, i numeri di Kvaratskhelia sono da Pallone d’Oro. Grazie all’assist per Dembélé, sono sette le partite consecutive in Champions League in cui Kvara ha segnato o fornito un assist (7 gol e 3 assist). Mai nessuno ci era riuscito prima nella storia della competizione.






