E'arrivato a Parigi a gennaio e ha dato un contributo non da poco al Psg nella conquista della Ligue 1, ma soprattutto nel cammino della formazione allenata da Luis Enrique fino alla finale di Champions League dove sabato sfidera' l'Inter, Khvicha Kvaratskhelia.
Per 'Kvara' la Champions è "un sogno" e sabato a Monaco di Baviera è intenzionato a scrivere un'altra pagina da ricordare della sua carriera.
Superato il malore che sabato lo ha costretto a saltare la finale di Coppa di Francia all'ultimo momento, il 24enne georgiano ieri si è allenato regolarmente con i compagni in vista della finalissima di Monaco di Baviera.
Una stagione da protagonista quella di Khvicha Kvaratskhelia, con il Napoli oggi campione d'Italia (5 gol e 3 assist in azzurro) e poi con il Psg (22 presenze tra campionato e Champions e 4 gol in totale) che lo ha voluto fortemente e ora conta sulle sue giocate per conquistare la Champions. Luis Enrique lo ha voluto, coccolato e incitato. L'allenatore asturiano sa meglio di chiunque quanto sia stato prezioso "Kvara" nel cammino in Champions League da quando è arrivato a gennaio, il georgiano ha giocato quasi tutte le partite europee da febbraio.
Gol ma non solo, le sue giocate e la sua rapidità sono un elemento imprescindibile nello scacchiere disegnato da Luis Enrique, grazie alla capacità del georgiano di proporre soluzioni e scatenare attacchi improvvisi. Erede della maglia numero 7 che fu di Kylian Mbappe, 'Kvara' eccelle anche in spazi ristretti, dove la palla si attacca ai suoi piedi e le sue finte del corpo sono un veleno per gli avversari ed è pronto a sacrificarsi (eredità della spallettiana concezione di gioco del Napoli di due anni) per aiutare il reparto difensivo.









