Milano, 10 mag. (askanews) – “CastelGiocondo” si conferma uno dei Brunello di Montalcino su cui Frescobaldi continua a giocare una parte importante della propria identità di territorio. Il vino nasce nel settore Sud-Ovest della Denominazione, dentro una Tenuta ampia e articolata, dove il Sangiovese affonda le radici in suoli di galestro, argille e sabbie plioceniche, con quote ed esposizioni che cambiano sensibilmente da una parcella all’altra.

La proprietà si estende per circa 815 ettari, dei quali 235 vitati, ed è circondata da quasi 700 ettari di bosco. Guarda verso il Tirreno, lontano poco più di 30 chilometri in linea d’aria, e riceve insieme la brezza che sale dal mare e l’aria più fredda che scende dall’Amiata. È un equilibrio che favorisce forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, decisive per mantenere slancio e freschezza.

Roccaforte medievale risalente al 1100, Castelgiocondo appartiene a una delle aree storiche del Brunello. Proprietà acquistata dai Frescobaldi nel 1988, di cui già nel 1972 il marchese Vittorio prese la direzione tecnica, piantando 200 ettari di vigne tra i 200 e i 450 metri di altitudine, soprattutto di Sangiovese ma anche di Merlot e Cabernet Sauvignon destinati agli allora ricercatissimi “supertuscan”. “CastelGiocondo – ha ricordato il presidente Lamberto Frescobaldi – è un luogo unico a Montalcino, dove la grande varietà di esposizioni e di terreni regalano a questo Brunello infinite sfumature. Una poliedricità di note che evolvono nel tempo e che fanno venir voglia continuamente di scoprire, assaporare e ricordare”.