Lui quell’inferno lo conosce bene, così come le altre piazze di spaccio, a partire da Tor Bella Monaca e San Basilio, dove da anni organizza presidi sfidando i boss dei quartieri. Il video girato venerdì sera da don Coluccia, del resto parla chiaro. Lo ha pubblicato ieri mattina sul suo profilo X. La festa, i pusher radunati in attesa dell’arrivo della "merce", alcuni con molossoidi al guinzaglio, come se i blitz di polizia e carabinieri non fossero mai avvenuti. Al Quarticciolo, come nelle altre grandi "piazze" romane, si fa presto a tornare alla normalità. Per questo motivo don Coluccia, continuando a mettere la sua vita in pericolo, è pronto a organizzare presidi sociali permanenti.
«È un sistema che si rigenera rapidamente - spiega don Coluccia al telefono - perché alimentato da interessi criminali radicati e difficili da estirpare con interventi isolati. La mia proposta per il Quarticciolo è di rafforzare la presenza con iniziative mirate, con presidi civici evangelici, con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere i cittadini e promuovere una cultura della legalità». Non è la prima volta che la presenza di Don Coluccia al Quarticciolo genera tensioni. In passato si sono verificati episodi di forte contestazione, tra cui lanci di oggetti dai palazzi, insulti e momenti di scontro durante le cosiddette «passeggiate della legalità».







