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Ultimo aggiornamento: 6:10
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All’inizio dei Promessi sposi Manzoni si rivolge al suo pubblico immaginando ironicamente una sparuta platea di «venticinque lettori»: oggi siamo tutti lettori del suo romanzo, se non altro perché i Promessi sposi rientrano tra le letture obbligatorie del primo biennio delle scuole superiori di secondo grado; e lo siamo fin dagli anni Ottanta dell’Ottocento, quando Carducci volle inserirli nel programma dell’ultimo anno del liceo come «classico contemporaneo», da leggere anche e soprattutto per educare gli studenti alla lingua comune delle neonata Italia unita.











