Una prima mossa, guardando all’assetto organizzativo, è già stata messa in campo. Perché, per Lorenzo Mariani, la nomina al vertice di Leonardo è - come lui ha stesso scritto nel primo messaggio rivolto venerdì al gruppo a valle della riunione del nuovo cda - un «ritorno» nell’azienda «in cui mi sono formato e in cui sono cresciuto come persona e come professionista». Un rientro, dunque, in quella “casa” di cui l’ingegnere elettronico, che vanta anche un breve trascorso come ufficiale di Marina, conosce ogni angolo e che punta ora a far crescere ulteriormente.
La prima nomina del nuovo corso
Non è un caso, quindi, che il neo ad abbia rapidamente cominciato a ridisegnare la struttura di vertice. Così, in occasione del primo cda che gli ha assegnato le deleghe operative e che ha definito poi quelle del nuovo presidente Francesco Macrì - già consigliere del gruppo nel triennio precedente -, è stata ufficializzata anche la prima nomina del nuovo corso con la designazione di Gian Piero Cutillo come condirettore generale.
Un primo, significativo, cambiamento, quindi, rispetto al modello voluto dal predecessore, Roberto Cingolani - che prevedeva due condirettori generali a suo diretto riporto - e di cui Mariani parla nell’indirizzo di saluto pubblicato ieri anche sui social. «Sento forte la responsabilità e il dovere di guidare Leonardo con passione e determinazione, per renderla ancor di più un riferimento industriale in Italia e nel mondo, come modello per la crescita, l’innovazione e la sicurezza globale». Poi il passaggio su Macrì («che affronterà insieme a me questa esperienza nella nuova veste di presidente») e il riferimento al neo condirettore generale «che porterà la sua esperienza grazie alla profonda conoscenza dell’azienda».










