Sono stati anche i buoni risultati dei poli liguri a contribuire alla performance di Leonardo, che chiude il primo trimestre 2026 con una crescita a doppia cifra, trainata da un incremento degli ordini del 31% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il colosso della difesa e dell'aerospazio ha registrato ricavi per 4,4 miliardi di euro, con un ebita in aumento del 33%, confermando le guidance per l'intero esercizio e migliorando il Free Operating Cash Flow. Il territorio ligure, infatti, si conferma motore industriale di Leonardo, con indicatori positivi sia negli stabilimenti di Sestri Ponente e La Spezia per l'elettronica, sia nel sito di Genova Torre Fiumara per il comparto cyber & security.

Per l'elettronica, infatti, gli ordini e i volumi produttivi dei siti genovesi e spezzini risultano in crescita rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, contribuendo in modo significativo all'ebita complessivo della divisione. Per quanto riguarda Cyber & Security, inoltre, l'incremento degli ordini nel progetto focalizzato sulla trasformazione digitale della pubblica amministrazione attraverso il modello Cloud e la messa in sicurezza dei dati, conferma il ruolo centrale nello sviluppo del Polo Strategico Nazionale (Psn). “Il programma Psn vede un ruolo fondamentale del sito di Genova - ha precisato l'azienda in una nota - ed è volto a supportare le aziende pubbliche nell'adozione di modelli cloud e nell'adeguamento della connettività con i massimi livelli di sicurezza”.