PADOVA - Il Calcio Padova chiude in gloria il suo primo campionato di B e dopo la salvezza si toglie anche lo sfizio di andare a vincere sul campo di un Cesena che aveva assoluto bisogno dei tre punti per sperare ancora nei playoff. Partita sin troppo ricca di gol e occasioni, ma per dare la dimensione che di calcio vero se n'è visto poco basta dare un'occhiata ai numeri offensivi delle due squadre prima di questa sfida. Il Cesena era a digiuno da quattro partite di fila mentre la truppa biancoscudata aveva segnato solo una rete (nel ko per 3-1 a Venezia) nelle ultime quattro gare lontano dall'Euganeo.

La partenza è con il botto. Padova subito in vantaggio con Di Maggio che raccoglie una corta respinta del portiere. Poi il Cesena mette il turbo e capovolge il risultato. L'1-1 lo firma Shpendi su assist di Cerri. Passa qualche minuto e un'altra combinazione tra i due attaccanti è di nuovo letale per la retroguardia biancoscudata. Questa volta è Shpendi a liberare Cerri che di testa non dà scampo a Fortin il quale qualche istante più tardi è decisivo sull'attaccante albanese. Ma non è finita. Prima ancora del quarto d'ora ecco il 2-2 del Padova: protagonista è nuovamente Di Maggio che arriva a rimorchio sul cross di Ghiglione e con una perentoria inzuccata fulmina il portiere. Neppure il tempo di tirare il fiato che si iscrive alla partita anche Caprari. Gran parte del merito è di Fusi che scippa in area un pallone a Berti e lo depone sui piedi del compagno il quale da posizione favorevole trova lo spiraglio giusto per battere Siano e riportare il Padova in vantaggio. Primo centro in maglia biancoscudata per l'ex Monza.