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9 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:03
Come ogni anno, la Russia si ferma in occasione del Giorno della Vittoria, la ricorrenza del 9 maggio che ricorda la sconfitta del nazifascismo. La novità, dall’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio del 2022, è la tregua di tre giorni, decisa tra i due Paesi in guerra con la mediazione di Donald Trump. La parata, in tono minore e senza il tradizionale dispiegamento di equipaggiamenti militari, è iniziata la mattina con la presenza del presidente Vladimir Putin, accompagnato dai pochi ospiti stranieri, tra cui l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko e il kazako Kassim-Jomart Tokayev.
Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che non ci sono stati tentativi di interrompere le celebrazioni. Volodymyr Zelensky, d’altra parte, ieri sera aveva detto di aver ordinato di non attaccare Mosca (in caso contrario, i vertici russi avevano dichiarato che avrebbero lanciato un “massiccio attacco missilistico” di rappresaglia).













