Donald Trump annuncia su Truth che ci saranno tre giorni di tregua nella guerra in Ucraina, dal 9 all'11 maggio, perché in Russia si celebra la vittoria della Seconda Guerra Mondiale.

La tregua unilaterale, tuttavia, non si è ancora concretizzata, anche se gli attacchi reciproci sono diminuiti notevolmente di intensità.

Per gran parte della giornata sono continuati i raid con i droni, decine dei quali sono volati ancora verso la capitale russa, dove domani è in programma la tradizionale parata sulla Piazza Rossa. E il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, ha ribadito il monito lanciato nei giorni scorsi: se verrà attaccata la sfilata, la Russia colpirà Kiev "senza pietà".

"Nell'ambito del processo negoziale mediato dalla parte americana, abbiamo ottenuto l'accordo della Russia per uno scambio di prigionieri di 1.000 per 1.000. Deve essere poi stabilito un cessate il fuoco il 9, 10 e 11 maggio. L'Ucraina si sta adoperando costantemente per riportare a casa i suoi cittadini dalla prigionia russa. Ho incaricato il nostro team di preparare tempestivamente tutto il necessario per lo scambio. Ringrazio il Presidente degli Stati Uniti e il suo team per il loro proficuo impegno diplomatico. Ci aspettiamo che gli Usa garantiscano che la parte russa rispetti questi accordi". Lo scrive su X Volodymyr Zelensky.