Il terzo posto ad Amici 19, la convivenza con l’anoressia e il sogno del Festival di Sanremo. Giulia Molino, dopo la partecipazione al programma di Maria De Filippi, ha dovuto fare i conti con una sfortuna decisamente più grande di sé: la pandemia. E, dopo “aver perso 60 instore e 40 concerti già programmati” causa Covid, la cantante ha affrontato il dispiacere dello stop forzato con il supporto di una terapeuta. Giulia Molino, negli anni, ha superato il periodo più buio causato dall’anoressia. Oggi ha “imparato a” conviverci e fa “molta sensibilizzazione a riguardo” con scuole e podcast. Artisticamente, dopo essere entrata da interprete ad Amici, è riuscita, col tempo, a trovare un suono e, soprattutto, una scrittura sua, caratteristica.

L’artista amalgama l’italiano con il suo amato dialetto napoletano e, in occasione dell’uscita del singolo “Capa Fresca”, ha raccontato la sua evoluzione artistica e personale a FqMagazine. E chissà che in futuro non le si possano aprire le porte dell’Ariston.

Sei arrivata terza ad Amici 19. Che ricordo hai del programma?

Ho il ricordo di un periodo che sembra quasi distaccarsi completamente dal mio vissuto. Avevo sviluppato, a livello personale, delle skills che mi hanno portato a crescere e ad affrontare tutto il periodo successivo in maniera totalmente differente.