Un'apertura da parte della Ue sullo sforamento del deficit. Un'apertura, però, legata a doppio filo allo sciagurato Superbonus 110%, la misura edilizia voluta e introdotta da Giuseppe Conte e grillini che a distanza di anni continua a terremotare i conti dello Stato. E continua ad essere ostativa nell'ottenere l'ok a un lieve sforamento da parte di Bruxelles.

Da Bruxelles, come accennato, è arrivato un segnale. Ossia la possibilità di chiudere già nel 2026 la procedura per deficit eccessivo resta infatti sul tavolo, a patto che i numeri definitivi sui conti pubblici consentano una revisione al ribasso del disavanzo. A confermarlo è stato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, dopo un confronto con il ministro Giancarlo Giorgetti a margine dell'Eurogruppo.

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Secondo quanto riferito dal vicepresidente della Commissione Ue a La Stampa, il titolare del Tesoro avrebbe spiegato che "potrebbero esserci alcune rivalutazioni dei dati in autunno, alla luce dei numeri definitivi del Superbonus. E quindi potrebbero esserci degli sviluppi". Insomma, tutto legato ancora al Superbonus.